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Astronomia
Plutone occulta una stella di magnitudine 11
Il prossimo 14 febbraio 2010 intorno alle ore 4h 50min UTC, il planetoide Plutone occulterà la stella di magnitudine 11 denominata 2UCAC 24920649.
Plutone non sarà molto alto sull’orizzonte, ma questo sarà comunque il più favorevole evento visibile dall’Europa per la corrente decade e oltre.
Chi fosse interessato a seguire l'evento può trovare maggiori informazioni al sito della UAI;
Chiusura dell'Anno Internazionale dell'Astronomia
La chiusura dell'IYA 2009 in Italia è organizzata dall'INAF, Istituto Nazionale di AstroFisica, e avverrà qui a Padova, con una serie di eventi, tra il 6 e il 10 gennaio 2010.
I principali sono un convegno internazionale ad invito che si terrà al Bò il 9 e 10 gennaio, nell'ambito del quale avverrà la cerimonia di chiusura, e un simposio dell'Unione Astronomica Internazionale che si terrà dal 6 al 9 gennaio al Centro Culturale Altinate, dove sarà esposta per l'occasione una roccia lunare prelevata sul nostro satellite durante le imprese Apollo.
Nova nella costellazione dello Scudo
Hideo Nishimura (Miyawaki, Kakegawa, Japan) ha osservato ieri, 8 novembre, una sospetta nova apparsa nella costellazione dello Scudo.
La stella, intorno alla magnitudine 8, si trova in A.R = 18h43m45s.57, Decl. = -7°36'42".0 (equinozio 2000.0), la posizione è stata misurata da Ernesto Guido e Giovanni Sostero.
Nishimura riporta che nelle sue riprese dello stesso campo la sera prima, non e' visibile nulla fino alla magnitudine 11,5. Le riprese (da parte dei giapponesi) sono state effettuate con fotocamera Canon EOS 5D (+ obbiettivo Minolta 120-mm f/3.5).
Nova Sagittari n.4
Sempre di questi giorni è la notizia della scoperta di una nova nel Sagittario, la quarta dell'anno in questa costellazione.
La stella, scoperta il 26 ottobre dai giapponesi Koichi Nishiyama e Fujio Kabashima, si trova alle coordinate A.R. = 18h31m32s.79, Decl. = -16°19'07".5 (equinozio 2000.0) ed è intorno alla magnitudine 9.3.
A confermare la scoperta ha contribuito Paolo Corelli di Pagnacco.
(fonti IAUC 9088, CBET 1994)
Cometa 2009 U5 (Grauer)
A. D. Grauer all'Osservatorio di Mt. Lemmon ha scoperto il 23 ottobre una cometa che si presenta potenzialmente interessante.
Passerà al perielio alla fine del mese di agosto del 2010 e ad una distanza di 0,57 Unità Astronomiche dal Sole.
A questa distanza potrebbe diventare un oggetto luminoso, anche se purtroppo non sarebbe in una posizione facile per le osservazioni. Vi sono però ancora molte incertezze sull'orbita e dovremo attendere parametri più accurati per capire come sarà l'apparizione di questo nuovo oggetto.
(fonti IAUC 9088, CBET 1994)
Pioggia meteorica delle Orionidi 2009
Previsioni effettuate da P. Jenniskens del SETI Institute indicano che tra il 18 e il 24 ottobre potrebbe verificarsi una attività più intensa del normale della pioggia di stelle cadenti appartenenti allo sciame delle Orionidi, con un incremento di meteore piu' luminose.
Si tratta dei minuscoli grani di polvere emessi dalla cometa di Halley.
Quest'anno potremmo incorciare gli sciami di particelle emessi nelle apparizioni del -1400 and -11 A.C. (fonte CBET 1976)
Due novae nella galassia M31 in Andromeda
Il Centra Bureau fo Astronomical Telegrams (CBAT) riporta la scoperta di due novae nella celebre galassia M31 in Andromeda denominate 2009-10b e 2009-10c.
La prima scoperta, ad opera di astrofili giapponesi l'11 ottobre appariva intorno alla magnitudine 17-18. La stella e' poi aumentata di splendore ed e' stata osservata di magnitudine 15 la sera del 14 ottobre.